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Fuori dai musei, dentro il paesaggio
Accompagnare gli studenti in un percorso di scoperta del patrimonio che si espande oltre le mura fisiche del museo trasformandoli in narratori del paesaggio e curatori di tour multimediali innovativi e co-creati. È questo il significato di Fuori Dal Museo Dentro Il Paesaggio, il progetto dell’Associazione Isoipse finanziato dalla Fondazione Cariverona che è divenuto una nuova sezione del Museo Dolom.it, con la partnership di Provincia di Belluno, la Rete Museale della Provincia di Belluno, il Comune di Alano di Piave, il Comune di Cesiomaggiore, gli Istituti Comprensivi di Quero-Vas e Cesiomaggiore.

230 studenti delle scuole primarie e secondarie hanno partecipato a laboratori didattici nei musei, esplorato il paesaggio e reinterpretato il patrimonio nelle forme e con gli strumenti della contemporaneità: un orizzonte didattico che ha permesso loro non solo di ricevere le informazioni, ma farle proprie e ricordarle rielaborandole secondo la sensibilità e i linguaggi della loro epoca.
Ecco i percorsi che gli studenti hanno curato:
Il paesaggio rurale visto dal Museo di Serravela: blog, ebook e atlanti multimediali centrati attorno all’agricoltura, etnografia ed architettura della montagna, facendo emergere il rapporto dinamico e in continua trasformazione intrecciato tra natura, paesaggio e attività umana.
ll paesaggio sonoro visto dal Museo della bicicletta: storie e testimonianze del passato aiutano a capire la forma e l’orizzonte del presente. Recuperare grazie alla multimedialità la dimensione più immediata, e più rarefatta, del reale - il suono – aggiunge una nuova dimensione alla rappresentazione della storia. E alla memoria.
Il paesaggio storico visto dal Museo di Alano di Piave: guardare alla guerra non come un evento remoto in bianco e nero, ma come un’esperienza traumatica vissuta da ragazzi loro coetanei avvicina gli studenti ad un diverso piano di consapevolezza. L’immedesimazione diventa un passo sulla via della comprensione mentre gli studenti raccontano, a tappe e con la loro voce, le fatiche, le emozioni e i pensieri di soldati, profughi e recuperanti che hanno attraversato le vallate di Quero e Alano oltre cento anni fa.

Il progetto 'Fuori dal Museo, dentro il paesaggio' è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Cariverona

L'associazione Isoipse è stata selezionata tra i progetti vincitori del bando Funder35 – l’impresa culturale che cresce.

#Acque
Il paesaggio dolomitico ha tutta una storia, presente e passata, naturale e culturale, legata all'acqua.
Basta pensare al modellamento delle vallate alpine operato dalle acque fluviali e glaciali; alle tracce di opifici e manufatti di archeologia industriale ancora oggi visibili; alla centralità di fontane, abbeveratoi e lavatoi, fonti primarie di vita e nutrimento; ai paesaggi immaginari delle leggende e ai paesaggi sacri luogo di culto delle divinità; alla funzione dell'acqua come divisione amministrativa e opposizione identitaria tra comunità e, al contempo, come arteria di comunicazione che ha unito popoli e territori, favorendo scambi di merci e di idee.

Tante sono le declinazioni del tema #ACQUE che hanno arricchito la prima sezione di DOLOM.IT, il museo virtuale del paesaggio dolomitico costruito da 200 studenti delle scuole della Provincia di Belluno: acqua e geomorfologia, acqua e nutrimento, acqua come forza motrice, i mestieri legati all'acqua, le diverse rappresentazioni dell'acqua nell'arte, acqua come strumento di divisione amministrativa, acqua e leggende, acqua e divinità.
La sezione friulana
Il paesaggio è da sempre in trasformazione:i molteplici aspetti in cui si declina, corrispondono alle molteplici forme in cui si modifica e prende significato. Un primo segno tangibile della sua evoluzione è la scomparsa di elementi che un tempo erano parte integrante dell’ambiente che ci circonda: intere porzioni di pascoli che lasciano spazio ai boschi, strade che perdono la loro funzione scomparendo a poco a poco, case che si svuotano. A venir meno sono anche elementi meno visibili, ma non meno tangibili come i saperi locali, nomi e usi specifici di luoghi, pratiche artigianali e di mestiere. Il paesaggio di oggi è esito di questa perdita, ma anche frutto di nuove azioni ed esigenze che danno forma ai luoghi e alla vita delle persone che quotidianamente li abitano.

La sezione friulana del museo virtuale del paesaggio DOLOM.IT prende spunto proprio da queste trasformazioni, portandoci a riflettere sulle ragioni di alcuni cambiamenti nel paesaggio e le loro implicazioni sull’ambiente naturale e sociale dell’area pedemontana e montana della provincia di Pordenone. E lo fa coinvolgendo 100 studenti delle scuole pordenonesi di Vivaro, Meduno, Spilimbergo e Maniago, che hanno letto alcuni elementi del paesaggio montano nella loro trasformazione e li hanno implementati, utilizzando i linguaggi e gli strumenti che sono loro vicini. Con la guida degli operatori didattici dell’ecomuseo Lis Aganis, gli studenti hanno sviluppato libri digitali, videotestimonianze, gallerie fotografiche su Instagram, tour multimediali su izi.TRAVEL: prodotti digitali che arricchiscono il museo e il paesaggio con nuovi modi di raccontarlo.

L'associazione Isoipse è stata selezionata tra i progetti vincitori del bando Funder35 – l’impresa culturale che cresce;
La collaborazione con l'Ecomuseo Lis Aganis e la realizzazione di questi percorsi rientra nell'Azione 2: Ampliamento del progetto strategico Dolom.it

