Storie che scorrono

Storie che scorrono

Anguane, basalisch, caore barbane, e molti altri esseri fantastici hanno popolato e “umanizzato” per secoli luoghi appartati e misteriosi delle nostre vallate (grotte, laghetti, sorgenti, anfratti, …). Sulle tracce di questi personaggi mitici che animavano l’immaginario popolare nasce Storie che scorrono, uno storytelling multitematico che la classe ha svolto come “unità di apprendimento” di geografia del paesaggio.  Il percorso da una lato ha toccato i temi del patrimonio orale locale attraverso la visita alle sale del Museo della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi; dall’altro ha approfondito l’habitat singolare delle sorgenti pietrificanti e della grotta di travertino, attraverso un’escursione da esploratori temerari.

L’acqua è stata quindi lo scenario ideale delle storie rievocate. La troviamo nelle narrazioni di Guerrino, un anziano di Cesiomaggiore che ha dato la possibilità ai ragazzi di essere per un giorno etnografi, pronti a documentare i suoi avvincenti racconti sull’incontro col Basalisch e sulle temibili Vane di Cullogne. Ma l’acqua fa anche da sfondo all’intervista di Luigia Ampezzan, che narra di figure femminili intente nel bucato ma coi piedi rovesciati, che una parte della classe ha potuto ascoltare e trascrivere, muovendo i primi passi nell’Archivio Sonoro di Seravella. E l’acqua infine è stato l’elemento di unione per lo studio dei processi biochimici della formazione della grotta di travertino, e per curiosare le credenze legate alla Caora barbana che si narrava abitasse proprio in questi anfratti. I ragazzi, ascoltatori attenti, hanno dato voce non solo alle narrazioni ma anche ai loro narratori, documentandone la prossemica attraverso una galleria fotografica, compilando carte d’identità dei personaggi evocati e reinserendoli nel loro luogo di origine, attraverso la tecnica del fotomontaggio.

Ne emerge una lettura dei paesaggi umidi diversificata, che cambia a seconda dell’osservatore: una grotta inavvicinabile per tutti i fanciulli timorosi e memori della storia della caora barbana o un luogo imperdibile, sogno ardito per ricercatori a caccia di peculiarità naturali.

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