Ne è passata di acqua sotto i ponti

Ne è passata di acqua sotto i ponti

Un doppio filo lega la vicenda della Marogna del Giau all'acqua: l'etimologia della parola stessa, in quanto "giou", "giaf" "geio" sono tutti termini che nei diletti della Valle del Boite indicano un avvallamento del terreno creato dall'acqua che spesso vi scorre; e la questione dello spartiacque come confine naturale.
Un confine è per sua stessa definizione qualcosa che divide, ma nello stesso tempo, consentendo di definire ciò che sta al di qua, permette allo sguardo di cogliere ciò che sta al di là e di dargli un senso. Ma cosa definisce un confine? La priorità di occupazione di un territorio, la sua conquista o ancora una definizione secondo segni dettati dalla natura?
La vicenda del Giau ben esemplifica la querelle, sviluppandosi lungo i secoli come contesa tra sanvitesi ed ampezzani: i primi impegnati a difendere il loro diritto di priorità, i secondi che ne rivendicavano il possesso sulla base del concetto del "piovere"defluente verso la propria valle.
Avrebbe dovuto essere un muro a mettere pace alla vicenda, ma la contesa permane lungo i secoli e la questione dei confini non è mai stata tanto attuale.

Come costruire una narrazione della vicenda tenga conto della pluralità dei punti di vista? I ragazzi hanno scelto la formula giornalistica, che unita ad un pizzico di ironia ha permesso loro di immergersi nella contemporaneità di questi secoli passati.