Echi di Lagole

Echi di Lagole

Acqua fonte di vita e degna di culto. Sarebbe un’impresa ardita delineare un quadro esaustivo sui culti delle acque, nelle loro forme e nei periodi della storia dell’uomo, anche limitando l’indagine alle Dolomiti e ai territori immediatamente circostanti. Pertanto in questa sede si è proceduto ad un approfondimento su Lagole e la sua storia.  Situato sulla sponda destra del Piave nell’area di Centro Cadore, il magnifico scenario naturalistico di Lagole è caratterizzato da fonti d'acqua termale, rigagnoli e laghetti, immersi in un bosco rado di conifere. Quest’ambiente destò sin dall'antichità interesse per le proprietà terapeutiche delle sue acque, prova ne sono i numerosi ritrovamenti archeologici relativi ad un luogo di culto protostorico e romano, attivo almeno dal VI sec. a.C. sino al IV d.C.

Laddove la storia si lega al culto e alla spiritualità non possono mancare elementi mitici, fantastici, leggendari. Anche Lagole è luogo permeato di racconti fantastici con personaggi dai caratteri inconsueti, magici.  Si diceva che le Ongane fossero invidiose della bellezza delle donne del luogo che si bagnavano in quelle acque ed ordirono un piano per ucciderle. Come perdere l'occasione di poter entare nella leggenda almeno per un giorno? Con la complicità della videocamera e di un tiepido pomeriggio di aprile, le studentesse hanno sceneggiato un vecchio racconto, vestito i panni di antiche donne ed Anguane e hanno ricreato una leggenda in cui la millenaria storia di Lagole svela il suo carattere magico.

In Echi di Lagole storia e leggenda continuano a intrecciare il loro canto, attraverso l’utilizzo degli strumenti propri di quest’epoca. Ecco che i reperti, risvegliati dal loro sonno secolare, raccontano la loro storia. I ragazzi li ascoltano, li ritraggono, registrano iscrizioni in venetico antico. Ricostruiscono le mappe dei luoghi di culto. Chissà se i cantastorie antichi oggi avrebbero utilizzato file mp3. L’incanto resta immutato...